Mia madre soffriva un po' con il fegato. Papà decise quindi che io e la sorella poco più grande di me l'avremmo accompagnata a Chianciano Terme. Non eravamo stati oltre Roma e la Toscana ci apparve un luogo bellissimo al cui contatto percepimmo quanto fossero grandi le differenze con il nostro sud. Trovammo paesini curati, infiorati e soprattutto mantenuti intatti. Non c'era stato scempio delle strutture antiche, anzi... Cominciammo a girare (era tanta la voglia di conoscere). Montepulciano, Pienza e poi Firenze, Siena, Orvieto, sino alla Repubblica di San Marino. L'arte che tanto amavamo e conoscevamo attraverso i libri, era davanti a noi! Anche l'organizzazione delle terme ottenne il nostro plauso. Il parco, i negozi, il fotografo, i concerti: la mia mamma ricamava e noi in giro... a curiosare. La sera in hotel bisognava onorare la cena e il suo dopo cena. Ci cambiavamo d'abito e gustavamo le prelibatezze della cucina toscana! Poi tutti sul terrazzo a chiacchierare. La mia mamma aveva fatto amicizia con una signora che come lei amava il ricamo. Era la moglie di un notaio. A questo gruppo si aggregava un'altra coppia. Lei una bellissima ed affascinante signora che accompagnava un marito vecchio e un po' rimbambito. Noi ragazze notammo sguardi furtivi ma insistenti tra il notaio (bell'uomo) e la fascinosa signora...(continua)
Fonte immagine: http://moniasogni.wordpress.com/
Che bella Chianciano!
RispondiEliminaGentile C. grazie per il Suo commento che condivido.
RispondiEliminaLa saluto,
Matilde nata V.